Le Patamacchine (6-14 anni)

“Le Patamacchine, ovvero come accadde che telefonando a Gigi gli toccai un brufolo”, sono una mostra interattiva, sempre in evoluzione e che conta, ad oggi, 10 opere ispirate alle macchine inutili di Tinguely e ai principi della Patafisica di Jarry, ovvero alla “Scienza delle soluzioni immaginarie”. Realizzate da tre ragazze di Potenza e portate dai Cemea del Mezzogiorno all’Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del Festival delle Scienze 2011, le Patamacchine sono oggetti meccanici interamente costruiti con materiale di scarto o usato, in particolare con i Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), sospesi tra la realtà e il nonsense; sono macchine alimentate dall’immaginario, assurde, ironiche, assolutamente votate a creare degli “piazzamenti percettivi” in grado di incuriosire, divertire e aprire spazi di riflessione sull’espansione imperante delle tecnologie e le sue conseguenze. Il progetto, ospitato dal Centro Culturale Elsa Morante, si prefigge di perseguire l’obiettivo prioritario di coniugare i temi dell’arte contemporanea e dei linguaggi artistici a quello della promozione di approcci ecologici in nome della sostenibilità ambientale e della tutela, promozione e valorizzazione dei beni comuni.


La Mostra / laboratorio


Nella mostra / laboratorio ‘le Patamacchine’ convivono diverse chiavi di lettura (scientifica, immaginaria, filosofica, romantica, ecologica) e due dimensioni temporali: il futuro, riferito a ciò che le macchine proposte promettono di fare (dalla “clonazione” all’annullamento dei pensieri negativi) e il passato per la scelta degli oggetti utilizzati che presentano linee, colori e forme dal gusto retrò.


Le Patamacchine:

 

  • Il Catalogatore di Sogni / ovvero un deposito colorato per tutto ciò che desideri
  • Il Guarisci Pensiero / ovvero come tutto si dissolve con un soffio di vento profumato
  • Il Millesguardi / ovvero più vite vedo più ne potrò vivere
  • L’Anti Veglia / ovvero quando il cielo può vederlo soltanto chi non è sveglio
  • Il Pacificaphone / ovvero come la pace scorre lungo il filo
  • Il Potenziatore di autostima / ovvero se vuoi vincere, impara a perdere
  • L’Aiutante Poetico / ovvero come usare il tempo per prepararsi in versi
  • La Stanza delle Domande / ovvero ciò che non riusciresti mai a chiedere
  • Lo Specchio Riflessivo / ovvero come solo uno specchio può pensarti
  • Il Viaggificatore Materico / ovvero quando partiremo per un fine settimana sulla lana.



L’Intrattieni
Oltre alla mostra/laboratorio, i bambini potranno attraversare una serie di spazi pensati per mettere alla prova, giocando, la propria capacità creativa e riflettere sulla mostra: la Biblioteca dell’Incontenibile Curioso, il Gioco dell’OcO, il Patashopping. Per la realizzazione di questi spazi sono state utilizzate diverse tipologie di Raee: scanner, stampanti, giradischi, computer portatili, bistecchiere, mouse e un frullatore per allestire il Gioco dell’OcO; il cestello di una lavatrice per il raccoglitore di idee OboloOblò, mobili in disuso per la Biblioteca dell’Incontenibile Curioso.

 

Visita anche:

www.lalunaalguinzaglio.it

www.andreadandrea.it/patashopping/foto.php